Napoli, il fascismo e la sua fine

“Napoli, il fascismo e la sua fine”

1920. A questo punto la nostra storia diventa triste. E’ l’avvento del regime fascista, un trentennio di goffi tentativi di  restaurare i fasti della Roma imperiale, un meschino accentramento del potere che umilia l’arte e toglie irrimediabilmente al popolo specifiche emozioni legate al tempo. Nel 1920, una circolare dell’Ufficio che si occupa della censura precisa che non verrà più concesso il nulla osta a quei film che risultano indegni della bellezza di Napoli. Mai più immagini con posteggiatori, scugnizzi, vicoli sporchi, gente dedicata al dolce far niente. Il commento di Emilio Pastore sulla rivista torinese “La vita cinematografica”, è senza alcun dubbio una pazzia: “Sembra impossibile! Che proprio non si possa trattare argomenti popolari senza far vibrare il raggio obliquo della malavita. Seriamente non vi sembra, cari signori cinemato-folkroristici italiani, che sarebbe ora di finirla di mostrare l’Italia e al mondo Napoli, regina del mare, incoronata dal fuoco, ammantata di sole, adagiata sulla spuma delle onde, Napoli di cui ogni italiano è fiero, di mostrarla, come la patria degli straccioni dei sudicioni, dei morti di fame! Smettetela, signori miei, e se non avete niente altro da fare, andate a suonare l’organetto per strada”. La censura stronca la maggior parte dei capolavori girati da Elvira Coda Notari, Emanuele Rotondi, Mario Negri e tanti altri pionieri del cinema che non mancheremo di elogiare nel nostro percorso.

1946. Dopo il crollo del fascismo, Napoli, diventa il palcoscenico ideale dove ambientare drammi e passioni; la patria delle più fortunate commedie all’italiana e dei “musicarielli”. Proveremo a camminare per la città ricordando tutti i film che abbiamo visto negli anni, le indimenticabili immagini “preferite” dai registi più rappresentativi del cinema mondiale. Proveremo a spiegare cosa significa amare una città che in fondo ha cambiato colore, inquadratura, trama. Cercheremo di ritrovare insieme le immagini scomparse per sempre e con gli occhi della gente che incontreremo, solo alla fine, potremmo dire di essere stati in un grande film … senza fine.

 

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Mussolini a Napoli per l’anniversario della storica adunata delle Camicie Nere

Autore: Bardamu

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